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Bruno Taralletto

La Dissipazione

pp. 200

EURO: 18,00

COLLANA: TEMPI MODERNI

“La Casta” ha sconcertato i cittadini svelando i particolari dell'inefficienza della Pubblica Amministrazione. “La Dissipazione” di Bruno Taralletto compie il passo successivo, ci spiega il fenomeno e cerca di indicare una
via d’uscita. Già nel 1996, una requisitoria del procuratore generale della Corte dei Conti incentrata sulla necessità della lotta agli sprechi e alla razionalizzazione della spesa pubblica puntava il dito contro l’Italia delle frodi: burocrati corrotti, partiti fuorilegge, pensioni e invalidità ottenute con il raggiro, consulenze e promozioni illegittime negli enti locali. Oggi, dopo 14 anni, nulla è cambiato, anzi. Gli episodi di dissipazione e di corruzione delle risorse pubbliche sono in lievitazione come ha sottolineato il neopresidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino nella sua cerimonia di insediamento, nell’ottobre del 2010. Questo libro vuole documentare i piccoli e grandi sprechi che sono avvenuti almeno in questi ultimi quindici anni nel Paese. Provvedimenti adeguati attengono ancora alla sfera delle buone intenzioni e chissà mai se verranno effettivamente realizzati quelli già proposti, di cui nessuno si è accorto e che si scontrano con i tempi elefantiaci della nostra Pubblica Amministrazione. E intanto l’italiano continua a sentirsi un cittadino-suddito alle prese con una piovra, mentre gli sprechi continuano a veleggiare sul nostro orizzonte approfittando della bonaccia.
 

Luigi Paganetto

Il Nucleare. Come?

A cura di Luigi Paganetto

Prezzo:14.00

pp. 124

COLLANA: CAMPUS

ISBN: 978-88-95151-18-2

 Il volume nasce dalla considerazione che è ora di finirla con le guerre di religione: nucleare si, nucleare no. In un mondo in cui la tecnologia ha un ruolo dominante nella competizione internazionale occorre disporre di tutte le tecnologie e, soprattutto, partecipare allo sviluppo delle innovazioni che le riguardano.
Dire si alla tecnologia nucleare non vuol dire convenire automaticamente sulla opportunità della sua adozione per la produzione industriale di energia. Questa scelta dipende
da un’attenta valutazione delle condizioni che rendono fattibile e opportuno l’investimento sul nucleare rispetto alle altre fonti di energie.Discutere di questo aspetto è importante, anche se fare del nucleare una questione laica non è facile ancor più dopo le vicende del Giappone. I gravissimi incidenti delle centrali di Fukushima, hanno modificato
profondamente il quadro del nucleare determinando una pausa di riflessione di cui è difficile stimare la durata.